LUCIFORA ANNA

In fase di "boot"

29 Luglio, 1° giorno di "vita". Non lo da a vedere ma nascere e' una faticaccia, anche se qualcuno ti spiana la strada col bisturi. Vi risparmio le foto delle prime ore, sono molto "splatter".


1° Agosto:  letteralmente ko. Forse ha fatto la lotta con l'infermiera, intenta ad infilarle un tubo nel naso. Dev'essere fastidioso, se lo toglie sempre.


2 Agosto. E' proprio grosso il tubo che ha nel naso. E' una delle poche foto dove lei ha gli occhi aperti, quello che sta' guardando e' il connettore per la siringa dalla quale veniva alimentata, anche se dubito che potesse vederlo.


6 Agosto. Via il respiratore, ormai dovrebbe essere "in moto", vediamo se tiene il minimo. Serve ancora una strada diretta per lo stomaco, se non mi fidassi direi che conosco una scorciatoia.


8 Agosto. Ecco: anche secondo me e' quella, la strada piu' breve. Chiusa la vena ombelicale, rimane solo una soluzione: bucare. Infilare una flebo ad una bimba cosi' piccola dev'essere stato come fare un massaggio cardiaco ad un criceto. Complimenti a chi ha preso la mira.


8 Agosto. E.T. telefono caaaaa...saaaaaaa...aaaaaa... Inquadratura suggerita dalla nonna. Provate ad immaginare che non ci siano sensori, tubi, garze e aghi, sopra, attorno e dentro quel corpo, e che la foto non sia stata scattata attraverso l'oblo' di un'incubatrice. Comica, vero?


9 Agosto. Prima volta in braccio alla mamma. Al di la' della parete sulla destra: mia mamma, mio papa', mio zio e mio cugino. E lei dorme, dorme... ma e' viva, ve lo assicuro, e' viva e sta' una favola, mette su 25 grammi al giorno.


10 Agosto. Prova questo... mmm... ciuf ciuf, che meraviglia ciucciare il ciucio! Quando il gioco si fa duro, e lei accenna a piangere, basta darle il ciucio e subito ogni ingiustizia e sofferenza scompare, e non esiste piu' niente, solo il ciucio.


10 Agosto. Stessa posa, angolazione diversa. Ti sembrera' strano, Anna, ma quell'orecchio e' proprio dove dovrebbe essere. Il primo indumento, proprieta' del policlinico, non si puo' dire che le vada stretto.


16 Agosto. "Camerieeeereee! Ho fameee!". Non sta' urlando, sta' sbadigliando. A dire il vero ancora devo sentirla urlare... non sono affatto ansioso.


16 Agosto. Il flash non dovrebbe darle fastidio, io comunque lo copro parzialmente con il dito, non si sa mai. Quando ha gli occhi aperti non sta ferma un'attimo, impossibile fare una foto senza flash con la poca luce che c'e', senza che risulti irrimediabilmente mossa.

16 Agosto. Qui sono stato fortunato. Nonostante consumi la sua razione di latte dal classico biberone, quando il personale scarseggia viene ancora alimentata tramite il tubo nel naso.


19 Agosto. Niente piu' tubi! Beve da sola dal biberone, piuttosto che farsi infilare di nuovo quel tubo nel naso... Sta' diventando grande, ha gia' le prime rughe sulla fronte.


19 Agosto. Un filo, pero', e' rimasto. Il sensore sente il polso e (non so come fa) misura la percentuale di ossigeno nel sangue. E' collegata ad uno strumento che suona quando, dandole da "mangiare", si stanca e rimane, per cosi' dire, senza fiato. Per questo motivo, darle da mangiare, somiglia sempre di piu' ad un videogame, quando sbagli, si voltano tutti verso il loro strumento, con la faccia di chi sta' (senza volerlo) soffocando il proprio figlio. Il malcapitato, senza farsi prendere dal panico, deve improvvisarsi dottore e compiere delle manovre sulla creatura, quali shakeratura, percussione e insuflazione con ossigeno puro.


25 Agosto. E questo cos'e'? Un sorriso? Ebbene no. Stava dormendo e, forse, sognando. Passava da un viso sorridente ad un viso tristissimo (e viceversa)  nell'arco di pochissimi secondi. Anche se la qualita' della foto mi ha fatto pensare di non metterla, l'attimo e' stato colto. Dietro consiglio dei medici abbiamo cambiato ospedale, adesso c'e' meno strada da fare per portare il latte ma non sono del tutto convinto che sia stata una buona cosa: orari diversi per il cibo (inflessibili), orari diversi di visita per la mamma, per il papa' e per i parenti (diversi fra loro!!), abitudini igeniche diverse, diversa amministrazione delle risorse lattee, diagnosi e terapie (a mio avviso) troppo prudenti e conservatorie (l'hanno rimessa in incubatrice)


25 Agosto. La formula 1 delle incubatrici. Completamente digitale permette di impostare temperatura, umidita', percentuale di ossigeno,  comprende la bilancia (adesso pesa 1850g), frequenzimetro per il cuore, saturazione, e' interfacciabile con computers e vari strumenti esterni. Un capolavoro. Ma perche' e' li'? Anche lei  si stara' chiedendo: "ma devo respirare, per vivere, o fa lo stesso?"


26 Agosto. (foto di repertorio) La mamma mi ha comunicato che Anna e' gia' uscita dal guscio di plexiglass, dopo un flashback di 3 giorni, il mondo e' di nuovo rosa e gommoso, anche se il ciucio e' rimasto nel vecchio ospedale. Dio benedica il caucciù!


27 Agosto. Un'angioletto, ha anche l'aureola. Quel cerchio di garze serve ad obbligarla a tenere il viso rivolto verso l'alto, in questo modo, il cranio, dovrebbe arrotondarsi, mentre ora ha la forma di un pallone da rugby. Ha bevuto tutta la sua razione di latte dal seno della mamma. Il ciucio serve ancora, a quanto pare, ma il primo ciucio non si scorda mai.


29 Agosto. Il giorno del suo primo complemese... dorme. Questa mi fa concorrenza. Il tubo dell'ossigeno e' ormai un ricordo: ora beve dal seno (operazione piu' faticosa rispetto al biberone), senza alcun ausilio. Fa il bagnetto tutti i giorni (questo lo ha sempre fatto) e le piace. Insomma, quando viene a casa?


29 Agosto. Il biglietto di auguri dalle infermiere, che ci chiamano mamma e papa'. Un punto anche per il "piccolo" ospedale che, proprio perche' e' "piccolo", riesce a cogliere l'aspetto umano e a farsi volere bene, parlo sempre ovviamente di quelle infermiere che fanno grande un piccolo staff.
Oggi fa un mese, anche se avrebbe dovuto nascere fra 2 settimane, ed e' gia' pronta per venire a casa.


30 Agosto. La "macchina" perfetta. Massima efficienza con il minimo consumo energetico e.... in assoluto silenzio. Quasi non ci si crede, e' un miracolo.


30 Agosto. Siamo rimasti soli qualche minuto e ne abbiamo approfittato per misurarla: quasi mezzo metro. Le infermiere non sarebbero state contente, giustamente desiderano il silenzio e, se inizia uno... addio pace. Ma lei niente.


30 Agosto. "Le mani vicino al viso, cosi' si sente protetta". Oggi il monitor era addirittura spento. Domani confermeranno i nostri sospetti: la prossima settimana verra' a casa.


1° Settembre. Ultimissime: Anna pesa 2000 grammi. Segno che fuori dorme, ma dentro si da da fare come pochi per crescere e venire a casa. Non sa che, a casa, c'e' la Mimi che l'aspetta a fauci spalancate. Scherzi a parte, le ho detto io di fare la faccia cattiva. Di solito e' un po' agitata e superaffettuosa, quando rientriamo, altrimenti e' piuttosto paurosa. Sono settimane che le facciamo annusare i vestiti che tornano "sporchi" o sporchissimi (bleah) dall'ospedale,  questo perche' (ci siamo informati e) sembra che il metodo funzioni. Speriamo bene.


3 Settembre. Che artista la nonna. La mamma ha trovato il sistema per farmela trovare sveglia: quando arrivo la spoglia e la "butta" in acqua.


3 Settembre. Mi sono spostato dove stava guardando lei, scavalcando macchinari sofisticatissimi e lei? Guarda dov'ero prima. Mi sa che e' sveglia solo di stato, piu' che sveglia, forse, e' shockata. Le ho fatto altre foto, in una rideva ma e' venuta mossa (non c'e' luce, il flash potrebbe farle male), in altre piangeva (dallo shock) ma e' bruttissima quando piange, percio' non le vedrete mai.
Visto? "Anna" anche sul piedino. Che artista.


6 Settembre. Non ci sembra vero. Il gran giorno e' arrivato. Aveva ancora un'esame da fare ma abbiamo convinto la dottoressa che saremmo tornati.


6 Settembre. Dobbiamo sincronizzare la nostra bilancia con quella dell'ospedale, l'ultimo passo verso l'inquinamento del mondo esterno.


6 Settembre. Siete pregati di riportare i seggiolini in posizione eretta, vi invitiamo ad osservare che i segnali "allacciate le cinture" e "non fumare" sono accesi. "lima charly 72 tango, qui torre di controllo, siete autorizzati al decollo". Via! Prima che ci ripensino!


6 Settembre. Primo scalo: casa dei nonni. Solo 5 minuti. 10. Va bene: un'ora. Facciamo 2. "Guido io l'aereoplano. Dov'e' la cloche?". Ma Anna, quello e' il dito della nonna!


6 Settembre. Il nonno non si e' dimenticato come si tiene un bambino. Si sara' tenuto in allenamento con la gatta. Anche fuori dall'ospedale dorme, dorme, dorme... fino a quando non viene ora di andare a letto, dopodiche' "ueee, ueee...". La prima notte e' stata dura per tutti, mi scuso infatti dei mancati aggiornamenti al sito, la seconda e' andata molto meglio. Ha uno spirito di adattamento spettacolare: diversa quota, diversa temperatura, diversi orari ma le e' bastato un giorno per abituarcisi.


8 Settembre. Abbiamo trovato un ciucio uguale a quello del primo ospedale, il tovagliolo e' sbagliato come al solito (oggi e' Mercoledì) ma tutto procede per il meglio. Credo che da adesso si possa considerare una bambina sana e normale, finalmente. Di conseguenza, questa pagina, verra' aggiornata meno spesso, da ora in poi.


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